Ricostruire più di trent'anni di storia del GBI non è semplice. Ci proviamo in questa pagina che rimarrà in aggiornamento per qualche tempo.

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Il Gruppo Biblico Interconfessionale (GBI) di Bologna

 

Quella del Gruppo Biblico Interconfessionale (GBI) è l'esperienza più significativa e duratura dell'ecumenismo bolognese. Da oltre trenta anni, ininterrottamente, prima soltanto metodisti e cattolici, poi anche rappresentanti di altre confessioni cristiane, si sono incontrati intorno alla Parola di Dio, ascoltandola, pregando, interrogandosi e confrontandosi tra loro.

E’ promosso dal SAE e dalla Chiesa Evangelica Metodista. Già prima però della costituzione del Gruppo SAE in Bologna (avvenuta nel 1985) vi erano stati non pochi contatti ecumenici informali. In un clima di amicizia e di confronto, vi furono dapprima episodici incontri sui rilevanti temi etici che dal 1974 coinvolgevano, in modo anche problematico, i credenti delle diverse comunità cristiane (referendum sul divorzio). In ambito ufficiale c’erano state occasionali e pioneristiche iniziative di scambio d’ambone1 tra chiesa metodista e chiesa cattolica, che videro impegnati Mons. Giovanni Catti2  e il past. Valdo Benecchi3.

Verso la fine degli anni ’70 si diede poi inizio ad un gruppo interconfessionale di lettura biblica, aperto a chiunque fosse interessato ad un incontro intorno alla Parola di Dio e a un confronto ecumenico. Molto preziosa in quella fase fu la presenza del past. emerito Sergio Carile4  e di p. Giuseppe Cascino s.j.5. Nella modalità di svolgimento era molto presente allora la preoccupazione di evidenziare le differenti posizioni dottrinali delle rispettive chiese di appartenenza.

Già dai primi anni ’80 e poi in quelli seguenti, il gruppo accentuò l’approccio esegetico e la lettura organica del testo biblico, con il particolare impulso di Yann Redalié6, di don Paolo Serra Zanetti7, del pastore in carica Paolo Sbaffi8, e dello stesso p. G. Cascino che dopo gli incarichi a Roma era successivamente rientrato a Bologna.
Dal 1993 l’animatore del gruppo è  Roberto Bottazzi9 della Chiesa Metodista.

Mediamente la presenza è di qualche decina di partecipanti, e ha continuato a tenere regolarmente i suoi incontri fino ad oggi. Nel tempo ha precisato meglio il suo percorso, accentuando la sua caratteristica ecumenica, con la partecipazione anche di anglicani, avventisti e ortodossi. Il metodo di lettura è il seguente: all’inizio dell’anno si sceglie un libro della Scrittura o parte di un libro (un anno dall’Antico Testamento, un anno dal Nuovo), lo si suddivide in sezioni  e quindicinalmente10 uno o due relatori di diverse confessioni introducono la sezione prevista. Segue la riflessione e il dialogo.

Talvolta si invitano biblisti da fuori Bologna, sia cattolici che protestanti. Non sono mancate serate affidate al sacerdote ortodosso parroco della comunità rumena che ha presentato il punto di vista ortodosso. Nel calendario si prevedono due o tre “serate speciali” con inviti allargati, in cui si tengono tavole rotonde di confronto ecumenico, su temi emersi dal testo scritturistico in esame o da emergenze del momento. Quando possibile, una serata è dedicata all’approfondimento di tematiche ebraiche inerenti e viene invitato un rabbino.

 Un elenco (purtroppo incompleto) dei vari libri letti negli anni è il seguente:
     . . . .
     77-78 Luca?
     . . . .
     81-82 Giovanni
     82-83 Genesi 1-11
     . . . .
     85-86 Osea
     86-87 Apocalisse
     87-88 Galati
     88-89 Deuteronomio
     89-90 Lettere pastorali    
     90-91 "In memoria di lei" (Mc. 14,9): la Bibbia e la problematica femminista
     91-92 Giobbe
     92-93 Atti degli Apostoli
     93-94 Esodo
     94-95 Marco
     95-96 Deuteroisaia
     96-97 Giovanni
     97-98 Salmi
     98-99 Romani
     99-00 Ecclesiaste, Proverbi, Cantico
     00-01 Giacomo e Ebrei
     01-02 Genesi 1-11
     02-03 Matteo
     03-04 Geremia
     04-05 1 Corinti
     05-06 Ezechiele
     06-07 Apocalisse
     07-08 Osea
     08-09 Galati
     09-10 Esodo 19-24
     10-11 I e II Tessalonicesi

Note
[1] Una forma di ospitalità ecumenica che prevede la predicazione di un pastore evangelico dal pulpito di una chiesa cattolica, e viceversa.
[2] Già collaboratore del card. Lercaro e allora direttore dell’Ufficio catechistico diocesano.
[3] Pastore valdese molto noto e apprezzato che ha ricoperto vari incarichi.
[4] Nacque a Lugano, fece gli studi teologici a Ginevra. Metodista e studioso del metodismo, sul quale pubblicò varie opere, fu sempre molto impegnato in campo ecumenico.
[5] Fu superiore dei gesuiti a Bologna, a Roma e ricoprì vari importanti incarichi.
[6] Professore di N.T. e decano della Facoltà Valdese di Roma.
[7] Fu professore di Letteratura cristiana antica presso l’Università di Bologna,
unendo sempre erudizione e impegno fattivo nella carità.
[8] Fu pastore a Bologna per 16 anni e poi a Firenze, ricoprì vari incarichi per la Tavola valdese.
[9] Coordinatore della formazione teologica a distanza presso la Facoltà Valdese di Roma.
[10] Per molti anni gli incontri del GBI si sono tenuti il secondo e il quarto martedì del mese presso la chiesa metodista. Dal 2006 la struttura si è un po’ modificata e si è cambiato sede incontrandosi prevalentemente nei locali della parrocchia cattolica di S. Maria della Misericordia.